
dal 1/7/2008 al 11/9/2008
Ente Organizzatore : Emilia Romagna Festival
Città : Imola, Bologna e Romagna
Info/contatti
Via Appia 92/B
40026 Imola (BO)
Tel. : 0542/25747
Fax : 0542/612972
Email : info@emiliaromagnafestival.org
Sito : www.emiliaromagnafestival.org
Inizia il conto alla rovescia per Emilia Romagna Festival che aprirà i battenti domenica 1 luglio per concludersi venerdì 11 settembre 2008. La lunga kermesse musicale, diretta con passione e competenza dal M° Massimo Mercelli, è ormai annoverata tra le manifestazioni più rilevanti del panorama nazionale e fra i festival italiani più stimati sul fronte internazionale.
"Festival d’arte, non solo musica, è questo il cammino da seguire ? La nostra risposta è sì. Sì all’arte intesa come dialogo, al rispetto per le varie culture, alla diffusione di idee e competenze, all’unione nelle differenze. I Festival, forti delle loro profonde radici nelle comunità in cui operano, possono, nello stesso tempo, promuovere ed esaltare, in una atmosfera “festiva”, una filosofia di scambio culturale e di rispetto per le diversità che non possono più essere ignorate.
Su questi “landmarks” si muove il nostro programma 2008, partendo da Noa e chiudendo con la Grande Messa di Bach, spaziando dalla nuova musica, come la Cantata per il Millennio della Cattedrale di Sarsina commissionata e diretta da Ennio Morricone, o la prima esecuzione del brano di Françoise Choveaux, compositrice nota anche per l’opera scritta per il Concorso del “2 agosto”, e su presenze di grande spessore provenienti da tutto il mondo e che di questo mondo ci parlano.
Un percorso di musica, teatro, danza, esperienze trasversali e anche una piccola esposizione di manifesti che raccontano 50 anni di storie d’Europa, da quando eravamo divisi in due e ci si riuniva a Ginevra, ad oggi. Questo ci rincuora e ci incoraggia a guardare positivamente avanti contro gli stereotipi, i pregiudizi e le discriminazioni, ma sopratutto a sorridere, come nella nostra nuova veste grafica : un viso giovane, pieno di sogni. L’abbiamo soprannominata Agata e per noi sta diventando un simbolo, forse una promessa per il futuro. Dipenderà da noi."
Massimo Mercelli
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